Continuiamo a parlare del linguaggio del corpo, argomento di grande interesse per tutti noi. Oggi cerchiamo di capire qualcosa in più sulla stretta di mano ed i suoi significati.
Tutti noi abbiamo un raggio di azione più o meno ampio nello spazio circostante a noi, in cui ci muoviamo e ci sentiamo a nostro agio, e non permettiamo a nessuno, salvo esplicito consenso, di interferire con questa “sfera d’aria” che ci circonda.
Esistono quattro tipi di sfere o zone:
1. Zona Intima (da 15 a 45 cm)
2. Zona Personale (da 45 cm a 1.20 m)
3. Zona Sociale (da 1.20 a 3.6 m)
4. Zona Pubblica (oltre i 3.6m)
Ovviamente queste misure sono del tutto indicative, strettamente dipendenti dall’ambiente culturale e tradizionale dove il soggetto nasce e cresce.
La zona intima è la più importante per l’individuo. Solo chi è affettivamente vicino all’individuo (moglie, marito,bambini, genitori etc) può avvicinarsi ed entrare nella zona.
La zona personale è quella che entra in gioco nei rapporti sociali tipo feste, ricevimenti concerti e usuali rapporti di amicizia.
La zona sociale è solitamente deputata alle comunicazioni ( sezona ce ne sono) con estranei, l’impiegato allo sportello bancario, l’idraulico che ci sta aggiustando il lavandino, il postino o comunque con tutta quella gente che non conosciamo bene.
La zona pubblica è la classica sfera nella quale ci muoviamo a nostro agio, quando siamo per strada, passeggiamo tranquilli, insomma quando siamo calati nel mondo esterno.
Qualche parola sulla stretta di mano
La stretta di mano risale agli albori della vita sociale dell’uomo e più precisamente al tempo cavenicolo.
In quel tempo i nostri avi quando si incontravano con intenti amichevoli deponevano le armi a terra e mostravano a braccio teso in alto il palmo della mano in segno di disarmo e pertanto non bellicoso. Nel corso dei secoli questo atteggiamento si é via via modificato fino a giungere alla odierna stretta di mano, con tutti i suoi significati intrinsechi.
Immaginiamo di aver conosciuto da poco una persona e per la prima volta ci accingiamo a stringerle la mano. In quel preciso momento stiamo per trasmettere uno dei tre messaggi racchiusi nella stretta di mano:
1.- dominio <<Questa persona sta cercando di dominarmi. Meglio essere cauti>>.
2.- sottomissione <<Posso dominare questa persona. Farà ciò che dirò>>.
3.- uguaglianza <<Mi piace questa persona. Penso che mi troverò bene insieme>>.
Questi atteggiamenti sono trasmessi a livello inconscio ma la conoscenza di tali effetti in relazione al tipo di “stretta”,possono giocare un ruolo fondamentale nell’approccio iniziale della nostra presentazione.
1.- Dominio
La dominanza é trasmessa stringendo l’altra mano con il proprio palmo rivolto verso la presa (in basso) o comunque con il polso inclinato verso il basso in modo tale che il dorso della vostra mano risulti visibile ad entrambi.
Va fatta eccezzione per gli artisti che usano le mani come strumento di professione (pittori,musicisti - ma anche chirurghi- ) potrebbero offrire le loro mani in modo sottomesso, ma unicamente per puro spirito “conservativo” e protettivo.
2.- Sottomissione
La tecnica di stretta di mano é perfettamente speculare alla prima.
Il palmo della propria mano rivolto verso l’alto o comunque torsione del polso affinché il dorso della mano della persona che ci sta difronte sia visibile da entrambi; se il gioco lo conduciamo noi allora il messaggio trasmessopotrebbe essere <<guarda che ti sto dando fiducia, ti cedo il controllo…>>.
3.- Uguaglianza
Le due mani si incontrano perpendicolarmente e il movimento della “stretta” ha moto verticale: dalle quattro alle sei scosse di braccia.
Molto interessante, cosa ne pensate?
Iscriviti!