10 infallibili tecniche “scacciatristezza”

Posted under Psicologia di admin on venerdì 9 gennaio 2009

Sorriso felice

Che cos’hanno in comune il primo dell’anno, il giorno del compleanno, il primo giorno di scuola? La speranza di felicità che ogni cambiamento sembra promettere.

Alzi la mano chi a non ha legato queste occasioni a qualche aspettativa per il futuro e magari a una serie di buoni propositi destinati a darci un po’ di felicità. Ma, quasi sempre, ci si ritrova l’anno dopo al punto di partenza. Perché allora non provare a ribaltare la questione e imparare a «coccolarsi» da subito?

1. Smettete di voler cambiare

Cercare di cambiare intenzionalmente non funziona mai. Non appena si dice «voglio cambiare», cioè si fa un programma, si crea una forza uguale e contraria che ci impedisce di cambiare. Il cambiamento è una cosa che succede da sola.

Un esempio? Lavorate moltissimo e vorreste avere più tempo per fare attività fisica. Accantonate per un attimo il proposito e osservate che tipo di esigenza avete soddisfatto lavorando così tanto. Forse non siete ancora giunti a saturazione. Se non trovate una risposta, cercate di lavorare ancora di più, amplificate il problema. Finché continuate a combattere col sintomo, il sintomo peggiora.

2. Di che cosa ho bisogno in questo momento?

Smettete di pensare a voi stessi nel futuro (quindi in termini di «poi», «da domani», «per l’anno prossimo» e così via) e cominciate ad agire nel presente. Prestate attenzione a ciò di cui avete bisogno attimo per attimo.

La domanda da porvi quando vi sentite confusi, a disagio, tesi o distrutti è: «Di che cosa ho bisogno per prendermi cura di me in questo preciso momento?». Fermatevi, chiedetevelo e fatelo, d’impulso, senza esitare. Se la cosa vi sembra folle è perché probabilmente avete aspettative grandiose su ciò che vi serve. Se, mentre lavorate, pensate di aver bisogno di una lunga vacanza, è ovvio che non potrete attuare subito il proposito. Ma se, invece di far progetti con il corpo intorpidito, provate a farvi nuovamente la domanda, potreste scoprire che anche uscire a prendere quella boccata d’aria che di solito non vi permettete vi aiuta a superare l’impasse. Fatelo subito.

3. Largo alle fantasie stravaganti

Trovate un posto accogliente dove vedervi con un gruppo di amici o di amiche del vostro stesso sesso. Raccontate la vostra fantasia più stravagante sulla vita che sognate. Lasciatevi andare a essere sciocche, selvagge, creative; non ponete ostacoli alla fantasia. Entrate nei dettagli, descrivete con cura gli scenari, le persone con le quali vorreste condividere questa fantasia. Riempite la stanza (e il cuore) con la luce e con il calore dei vostri sogni.

4. Imparate così a risparmiare il tempo

Fate un elenco dei modi in cui riuscite a risparmiare tempo e utilizzateli! Ciascuno ha i suoi e tutti vanno bene: uscire di casa per non essere distratti dal telefono, spegnere il televisore appena il programma finisce, cucinare a turno con una vicina di casa, ridurre al minimo i lavori domestici, fare acquisti per corrispondenza, darsi turni con altri genitori per accompagnare e prendere i figli a scuola.Quando avrete cominciato a recuperare del tempo per voi stessi, prendetevi un impegno a usarlo per darvi piacere, gioia, stimoli nuovi. Insomma, per mettere finalmente in pratica i vostri «buoni propositi».

5. Abbracciate una persona cara

La prossima volta che incontrate una persona alla quale volete bene, un’amica, un amico, il vostro partner, una sorella, prendetevi del tempo per un abbraccio. Invece di mettervi subito a chiacchierare del più e del meno, chiedete un momento per comunicare in silenzio. Uno di fronte all’altro, prendetevi le mani, chiudete gli occhi e prestate attenzione a come vi sentite. Non trattenete il respiro e non cancellate idee ed emozioni: limitatevi a osservarle e lasciate che siano i vostri corpi a dire ciò che provate per l’altro. Quando ritenete di aver «detto» abbastanza, riaprite gli occhi e abbracciate l’altra persona. Comunicate col vostro corpo l’affetto che sentite e apritevi a ricevere il suo.

6. Usate le ore recuperate solo per voi

Scrivete un elenco di attività veramente piacevoli per le quali non avete mai tempo. Poi prendete la vostra agenda della settimana e, in mezzo alle questioni di ordinaria amministrazione, infilate per ogni giorno almeno due di queste attività. Badate che siano realistiche.
Qualche esempio di «coccole» che chiunque può regalarsi in una normale settimana? Telefonare a un’amica, uscire a fare due passi, disegnare, farsi fare un massaggio, un giro in libreria, meditare per 15 minuti, andare al cinema con gli amici, visitare una mostra nella pausa del pranzo, uscire a cena con la persona amata.
L’idea è di prendersi un reale impegno con se stessi per darsi finalmente ciò di cui si ha bisogno.

7. Uscire più spesso all’aria aperta per respirare

Se il vostro contatto con la natura è molto ridotto, prendete in considerazione la possibilità di fare quattro passi in un parco, in un giardino pubblico o anche solo in un viale alberato, magari allungando un po’ il percorso che fate quotidianamente.
- Nutrite il corpo e la mente con lo spettacolo dei colori autunnali, della neve che cade, dei germogli sugli alberi, delle nuvole o della luna.
- Anche il contatto dell’aria sul viso, o di una pioggia primaverile, per quanto inquinate, aiutano a ricollegarci al nostro ambiente naturale.
- Passate la pausa-pranzo all’aperto.

- Sfruttate ogni giornata di sole, anche se fa freddo.
- Quanto più brevi sono le giornate tanto più il nostro organismo ha bisogno di luce: l’esposizione alla luce del sole allontana la depressione.

8. Se ancora non vi amate abbastanza, prendete…

Prendete carta e penna e dividete il foglio in due. Da una parte scrivete quelle che ritenete le vostre qualità, i vostri punti di forza. Dall’altra quelli che considerate i vostri difetti. Facilmente vi ritroverete con due elenchi di aggettivi come «generosa, precisa, intuitiva, attiva…» da una parte e «aggressiva, irritabile, apatica, grassa, distratta…» dall’altra. Ora esaminate criticamente ogni voce chiedendovi, per le prime, «In che modo essere… mi ha ostacolato in qualche situazione?» e, per le seconde, «In che modo essere … mi ha portato vantaggio in qualche situazione?» Un po’ alla volta comincerete a vedere la relatività dei giudizi che avete sulle vostre caratteristiche e a utilizzare le strategie a vostra disposizione nelle diverse situazioni in cui vi trovate, senza vittimismi e senza sensi di colpa. Conoscersi é il primo passo per volersi bene.

9. Muovete il corpo divertendovi il più possibile

Muovere il corpo è il miglior modo per scacciare i pensieri tristi e mantenersi forti, ma non deve essere necessariamente noioso come una lezione di ginnastica. Un corso di ballo latino-americano o di danza del ventre è un’alternativa assai più stuzzicante. Senza contare che permette di ampliare il proprio giro di conoscenze, così come qualsiasi sport di squadra.

10. Ridete e, quando necessario, piangete

Pensate all’ultima volta che avete riso fino alle lacrime. Facilmente eravate con qualcun altro, perché l’allegria, fortunatamente, è contagiosa. Cercate di ricreare la situazione quando potete: ridere fa bene allo spirito, ma anche al corpo, e mette in moto un ciclo di eccitazione e rilassamento che è ideale per lasciar andare le tensioni.
Ma anche piangere ha i suoi vantaggi. Primo, è il modo più sano di affrontare la tristezza. E, se non diventa un’arma di pressione sugli altri, il pianto è un’eccellente valvola di sfogo per emozioni e sentimenti che, se inespressi a lungo, possono portare ansia e depressione.

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