Quanto incide il tempo sul nostro umore? E cosa possiamo fare per non patirne gli effetti?
La meteoropatia è una sindrome, cioè un complesso di sintomi che si manifesta in presenza di cambiamenti repentini e radicali del tempo.
Il termine deriva dal greco metereos, ovvero “in alto nell’aria” e pathos, che significa “sofferenza”.
Oggi anche la medicina ufficiale la riconosce come una malattia, dopo essere stata per lungo tempo sottovalutata.
Colpisce molte più persone di quanto si immagini e il loro numero e destinato ad aumentare, se è vero che esiste un profondo legame tra questa sindrome e due dei mali più diffusi del nostro tempo: lo stress e l’inquinamento.
Le meteoropatie sono classificate in primarie e secondarie.
Le prime si manifestano in persone sane e sono provocate da un aumento della produzione di serotonina, che provoca dei disturbi quali difficoltà di concentrazione, cefalee, irrequietezza e stanchezza. Non si tratta di patologie, ma più che altro di lievi malesseri, per quanto fastidiosi.
Le seconde si manifestano solo in soggetti meteropatici e provocano un aggravamento acuto di malattie persistenti, come disturbi della circolazione sanguigna o difficoltà respiratorie negli asmatici. In pratica ogni organo, già precedentemente malato può peggiorare a causa del tempo.
I soggetti meteoropatici soffrono al variare delle condizioni climatiche perchè il loro organismo non riesce ad adattarsi velocemente ai cambiamenti. Ma cosa succede veramente quando cambia il tempo?
Circa tre giorni prima dell’arrivo della perturbazione le masse d’aria circolanti si presentano secche e poco ventilate e la pressione atmosferica è in diminuzione. In presenza di tali condizioni si riacutizzano i dolori reumatici, aumentano i disturbi cardiovascolari e sindromi ansiose, come la tachicardia e palpitazioni. Si scatenano le cefalee in particolar modo durante i momenti di relax (la classica sindrome del weekend).
Al passaggio vero e proprio della perturbazione crescono i casi di depressione fisica e psichica, come pure il malessere ai muscoli, il senso di sonnolenza e le crisi vasomotorie.
Quando il tempo si ristabilisce tutti i sintomi migliorano velocemente. Si torna ad uno stato di relativo benessere, a meno che non soppraggiunga una nuova perturbazione. Tuttavia nel caso in cui le perturbazioni si susseguano, ogni volta i sintomi diminuiscono di intensità, perchè si verifica una sorta di adattamento.
Correre ai ripari
Quali sono i possibili rimedi per neutralizzare gli effetti della meteoropatia? Le terapie da mettere in atto sono sia di tipo farmacologico, come antinfiammatori per alleviare il dolore o antistaminici per eventuali reazioni allergiche, sia rimedi naturali , più legati alla sfera psicofisica: rilassamento, fitoterapia e omeopatia.
Insomma non esiste una cura specifica, bensì un insieme di trattamenti di varia natura che andrebbero iniziati almeno tre-quattro giorni prima dell’arrivo di una perturbzione e mantenuti per tutta la sua durata.
Un rimedio generico ma sempre efficace, che può servire da blando sedativo,è la tisana di tiglio biancospino e camomilla.
Da non sottovalutare anche l’agopuntura, può risultare efficace, gazie alla sua azione antinfiammatoria, ansiolitica e antidepressiva.
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